JOBS ACT – Spese di formazione 100% deducibili 2017

Spese di formazione deducibili 2017 al 100% per autonomi e professionisti

Con 173 sì e 53 astenuti, l’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta del 3 novembre 2016 ha approvato il ddl n. 2233, recante le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, anche detto Jobs Act del lavoro autonomo .

Le Deducibilità spese di formazione 2017 passa dal 50 al 100% per i professionisti con il Jobs Act autonomi, ma non le spese vitto alloggio ristorante alberghi.

Le spese di formazione, sono tutti quei costi che il lavoratore autonomo ed il professionista, deve sostenere per partecipare a convegni, a congressi, a corsi di aggiornamento professionale, per iscriversi ai master, ivi comprese le spese di viaggio e di soggiorno.

Fino adesso, queste spese sostenute dal professionista per la sua formazione, la quale, costituisce peraltro, un obbligo per gli iscritti agli Ordini, sono state regolate dall’articolo 54, comma 5 del Tuir, prevedendo la possibilità per i suddetti soggetti, di poter dedurre le suddette spese al 50%, come a dire che questi costi vanno al di là dell’attività professionale.

Ora, grazie al disegno di legge, il cd. Jobs Act autonomi 2017, la normativa è stata modificata ed entrerà in vigore, a meno che di diverse indicazioni, il giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Ufficiale, la deducibilità diventerà integrale.

Ciò significa che in base alle novità introdotte dal Ddl autonomi, le spese di formazione 2017 deducibili al 100% per professionisti e autonomi.

I professionisti possono dedurre integralmente dal reddito, i seguenti costi:

  • Spese per l’iscrizione a Master;
  • Spese per partecipare a corsi di formazione;
  • Spese per partecipare a corsi di aggiornamento professionale;
  • Spese di iscrizione a convegni e congressi.

Il limite massimo di deducibilità delle spese per la formazione è di 10mila euro all’anno in base al principio di cassa.

Purtoppo non rientrano nell’agevolazione, ossia, nella deducibilità integrale, le spese per vitto e alloggio, di soggiorno, alberghi, hotel e ristoranti. Il comma 5 dell’articolo 54, infatti, prevede che le spese alberghiere e del ristorante siano deducibili al 75% per un importo massimo del 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta. 

Targa-Leader

Una cosa semplice da fare è preferire allora quei corsi e Master che nella quota di parteciapzione includono le spese di vitto e alloggio,  come tutti i nostri percorsi formativi.

 

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